Come velocizzare un sito WordPress per avere migliori performance sia in termini di velocità che di visibilità

Come velocizzare un sito WordPress per avere migliori performance sia in termini di velocità che di visibilità

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Come velocizzare un sito WordPress per avere migliori performance

Se riscontri lentezza nel tuo sito, ci sono tanti interventi che puoi fare per velocizzare WordPress e di conseguenza migliorare il tuo posizionamento organico. Se in grandi linee sai cos’è la SEO, saprai anche che la velocità è una sua importante caratteristica.

Questo articolo ti illustrerà alcuni passaggi necessari per migliorare le prestazioni del tuo sito, Se poi avrai bisogno di aiuto per migliorare la velocità di caricamento del tuo sito web, contattaci un nostro consulente sarà a tua disposizione.

Veniamo al dunque, come si velocizza un sito WordPress?

Possiamo riassumere gli strumenti necessari in 3 punti:

  1. avere un hosting valido,
  2. attivare un CDN,
  3. configurare un plugin di cache in maniera ottimale.

Vediamo più in dettaglio questi 3 punti.

1) Avere un hosting valido

Cosa significa avere un hosting valito? quali sono i fattori da prendere in considerazione? presto detto te li elencherò in punti:

  • prezzo,
  • performance,
  • sicurezza,
  • prontezza e qualità del servizio di supporto,
  • facilità di utilizzo

Per molte persone, però, il prezzo può essere una “barriera” e spesso influenza la decisione dell’hosting, ma vorrei renderti noto un proverbio che si usa dalle mie parti “paghi ciò che hai” e spesso risparmiare oggi potrebbe tramutarsi in occasioni mancate e di conseguenza perdite di guadagni. Nel caso degli host la qualità si traduce in performance e sicurezza. Perciò quando scegli un hosting per il tuo sito tieni a mente i due parametri precedenti.

Come saprai uno dei fattori che incide direttamente sull’esperienza degli utenti è lentezza del sito. Alcune limitazioni vengono imposte dal numero di richieste che vengono inviate al server e alla banda a sua disposizione per eseguirle. Questo fa si che quando il traffico aumenta, il sito diventa lento, questo meccanismo potrebbe portare gli utenti all’insoddisfazione di utilizzo e andarsene.

Quindi, scegliere un hosting di alta qualità è il primo passo per avere un sito WordPress veloce e migliorare, di conseguenza il tuo posizionamento.

Il mio consiglio è di appoggiarti al servizio di SiteGround, che ti assicura performance eccellenti e altissimi livelli di sicurezza. Il team di supporto, inoltre, ti aiuterà a risolvere qualsiasi tuo problema in tempi brevissimi, 24 ore su 24 e in italiano.


2) Attivare un CDN

Il CDN, o Content Delivery network, è una rete di computer e server localizzati in aree diverse, che ospitano contenuti e creano versioni statiche di quelli che non richiedono un aggiornamento continuo.

Usare un CDN ti aiuterà a velocizzare WordPress e conseguentemente migliorare i tempi di caricamento dei contenuti. Come saprai quando un utente apre una pagina, il server riceve una richiesta. con il CDN la richiesta viene processata dal server più vicino al richiedente, in modo tale da abbassare i tempi di trasmissione dati e quindi del caricamento.

3) Configurare un plugin di cache in maniera ottimale.

Infine, anche un plugin di cache ti aiuta a velocizzare WordPress.

Tra i migliori in assoluto ti segnalo:

Quando, infatti, gli utenti si collegano al tuo sito, il server riceve delle richieste, che esegue usando i file necessari a mostrare i contenuti delle pagine web.

Quando questi contenuti sono pesanti, come video o portfoli di foto, il server può metterci del tempo a processare la richiesta.

I plugin di cache creano una copia temporanea dei contenuti, che viene utilizzata per visualizzare le pagine senza chiedere ogni volta i contenuti al server.

Dopo questa doverosa premessa, ti chiederai “ok ma come fa all’atto pratico?”

ecco a te le “best practice” da seguire

Preparati, armati di pazienza perché la questione è un po’ lunga e di fatto non esiste una soluzione valida per tutti, ma ogni caso è a se.

Partiamo dal crearci un punto di riferimento. ovvero fare benchmark. Il target è quello di avere pagine che si scarichino in meno di 2 secondi e che pesino il meno possibile. Un ottimo punto di partenza è avere pagine sotto i 3mb di dimensione.

Per testare la velocità dei siti ci vengono in “soccorso” varie piattaforme di benchmark. Google con il suo Pagespeed oppure PingdomGTmetrix

Per velocizzare il tuo sito dovrai eseguire questi step:

Quindi per testare la velocità  usa una delle piattaforme scritte sopra e testa
almeno 3 volte di fila. Se usi Pingdom ripeti il processo di test 3 volte dalla stessa location, ad esempio Francoforte

una volta fissato un punto di partenza dovrai:

  1. Testare l’impatto di caricamento dei tuoi plugin attivi
  2. Mettere le mani nel codice del sito
  3. Comprimere le immagini
  4. Configurare W3 Total Cache e WP super Cache
  5. Minimizza file CSS e JS
  6. Testare nuovamente la velocità.

Step 1 – Testare l’impatto di caricamento dei tuoi plugin attivi

Alcuni plugin, insieme all’utilizzo di elementi grafici pesanti, possono influenzare negativamente la performance del tuo sito.

Puoi usare vari strumenti uno che ti consiglio è Query Monitor per effettuare dei test sul tuo sito. In maniera tale da poter valutare l’impatto di plugin, widget e temi sul tempo di esecuzione delle richieste al database.

Una volta installato, visita la pagina che vuoi testare, poi apri il menu del plugin e clicca sulla voce Query” per visualizzare un rapporto sulle richieste in corso.

Potrai vedere il tempo necessario a eseguire tutte le richieste associate con i plugin e i temi. Query Monitor evidenzierà la presenza di eventuali errori o rallentamenti nelle prime righe del menu a tendina.
Una volta trovati i plugin “pesanti” dovrai valutare tu la loro importanza e rimuoverli questo ti aiuterà a velocizzare WordPress, ma naturalmente di impedirà di sfruttare determinate funzionalità. Verifica se esistono alternative più “light”, come determinate funzioni native di WordPress, interventi da codice o plugin più leggeri.

Step 2 – Mettere mani al codice

Leva qualsiasi script che hai nel file header (Google Analytics, Altri tool di tracking, Email Marketing, tutto) e spostalo nel file footer.php il più in basso possibile, ma prima del tag. Così facendo risparmierai qualche millisecondo o perfino 1 secondo.

Step 3 – Comprimere le immagini

Le immagini sono uno degli elementi di contenuto più importanti quando si tratta di coinvolgimento degli utenti. Ma se non le ottimizzi prima di caricarle sulle tue pagine WordPress, puoi avere degli effetti negativi.

La stessa immagine può avere dimensioni di file diverse a seconda del formato del file e del metodo di compressione. JPEG, PNG e GIF sono i formati standard utilizzati in tutto il web.

Puoi utilizzare Photoshop o qualsiasi altro software di modifica per ottimizzare le tue immagini.

Step 4 – Configurare W3 Total Cache e Max CDN

CDN sfrutta la tecnologia di caching per servire i tuoi contenuti più velocemente. Allo stesso modo, puoi anche sfruttare il caching tramite alcuni pluginW3 Total Cache e WP Super Cache sono entrambe ottime opzioni. Questi componenti aggiuntivi nascondono una copia degli elementi statici e servono il contenuto più velocemente. In media, la memorizzazione nella cache può rendere un sito 2-5 volte più veloce.

Step 5 –  Minimizza file CSS e JS

Minimizzare CSS e JS può ridurre il tempo di caricamento del tuo sito riducendo le dimensioni del file.

Nel processo Minify più file sono combinati in uno, quindi il server non deve chiamare da molte aree diverse. Questo rende il tuo sito più veloce.

Qui ci viene in soccorso e W3 Total Cache. Ma presta attenzione perché se non viene eseguito correttamente, potrebbe comprometterti alcune funzionalità del sito.

Step 6 – Testare nuovamente la velocità.

Infine ultimo passo ripetere il test della velocità, per vedere se hai ottimizzato il sito e di quanto.

 

 

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